Il regista bolognese racconta l’Italia attraverso un insolito delitto, ambientato nel Veneto degli anni Cinquanta. Nel cast Alessandro Haber, Chiara Caselli e Lino Capolicchio.

Pupi Avati torna all’horror, e lo fa adattando proprio il suo romanzo Il signor diavolo (Guanda).

Ambientata nell’Italia del 1952, la storia segue l’indagine di Furio Momentè, un ispettore del Ministero di Grazia e Giustizia inviato a Venezia per seguire uno strano caso: l’omicidio dell’adolescente Emilio da parte di un suo coetaneo che, sotto l’influenza di un prete e una suora, si era convinto di uccidere il diavolo.

Il caso si intreccia così con interessi religiosi e politici che preoccupa non poco la Democrazia Cristiana, che nel cattolicissimo Veneto domina incontrastata. A Momentè viene dunque affidato il compito di calmare le acque e di insabbiare un qualsiasi coinvolgimento del clero.

Con Il signor diavolo Avati va alla ricerca delle sue radici, di quell’Italia rurale religiosissima ma anche superstiziosa, che vede nel diverso l’origine del male.

Nei panni del parroco Zanini, Avati ha voluto Lino Capolicchio, attore protagonista del cult horror La casa dalle finestre che ridono girato dal regista nel 1976.


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