Florence Pugh è la protagonista del nuovo film firmato dal regista di Hereditary – Le radici del male, fortunato horror del 2018.
Ci sono diversi punti in comune tra Midsommar – Il villaggio dei dannati, nuovo film di Ari Aster, e il suo precedente Hereditary – Le radici del male.
Entrambi i film hanno come protagonista una donna (in Hereditary brilla la bravissima Toni Collette) ed entrambi sono degli horror esistenziali, che indagano sulla morte delle persone più care. In Midsommar Dani (Florence Pugh) è una ragazza in lutto (ha perso entrambi i genitori e la sorella) che decide di partire per la Svezia con il suo ragazzo (con cui è in crisi) per partecipare a un festival nel villaggio di Hårga. La vacanza però si trasforma in un’esperienza terrificante.
Il villaggio, ricostruito in due mesi vicino Budapest, è il risultato di molte ricerche compiute dal regista in Svezia. Attingendo alla mitologia norrena, il folklore e le tradizioni di mezza estate, Aster ha creato un’immaginaria comune in cui la protagonista soddisfa le sue esigenze.
Midsommar è un folk horror magistralmente rielaborato.


0 commenti