La serie antologica, in onda su FOX dal 7 novembre, si ispira agli slasher movie che hanno elettrizzato gli anni Ottanta.
Sarà l’immaginario horror degli anni Ottanta a fare da sfondo alla nona stagione della serie cult di Ryan Murphy. Teenager in vacanza al lago, lame affilate e fiumi di sangue non mancheranno in American Horror Story: 1984, serie in arrivo dal 7 novembre su FOX.
Tante le citazioni con cui Murphy e Brad Falchuk, ideatori della serie, si sono divertirti a farcire questa nuova stagione, completamente dedicata allo slasher, genere che negli anni Ottanta ha avuto il suo massimo splendore.
Film cult come Halloween, Venerdì 13 e Non aprite quella porta hanno dunque influenzato le nove puntate di AHS 1984. La storia è quella di cinque amici che da Los Angeles si trasferiscono al Camp Redwood, un campo estivo dove lavoreranno come animatori. Qui vengono a conoscenza della tragedia avvenuta 14 anni prima, quando un ex militare chiamato Mr. Jingles aveva massacrato nove persone. Dopo essere stato rinchiuso in un manicomio per tutti quegli anni, l’uomo riesce a fuggire e a raggiungere il campeggio dei ragazzi.

La nona stagione sarà orfana dei due attori-icona della serie, Sarah Paulson ed Evan Peters, ma conta tra i suoi protagonisti Emma Roberts (nei panni di Brooke), già apparsa in Freak Show e Apocalypse. Ad affiancare la giovane attrice Billie Lourd (Montana), Cody Fern (Xavier), Matthew Morrison (Trevor) e Gus Kenworthy (Chet).



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