Hanno conquistato il pubblico, ottenendo risultati davvero da urlo (è proprio il caso di dirlo). Sono gli horror che hanno sbancato al botteghino: li hai visti tutti?

Si fa presto a dire box office: ci sono film che hanno segnato la storia dell’industria cinematografica, ottenendo risultati di pubblico davvero strabilianti.

Nel 2019 i fratelli Russo con Avengers: Endgame sono riusciti nell’impresa di scalzare dal primo posto delle classifiche sua maestà del botteghino James Cameron (che occupa comunque il resto del podio con Avatar e Titanic).

Ma noi, si sa, preferiamo un altro genere di film: perciò eccoci pronti a ripercorrere gli horror campioni di incassi (e di brividi); aspettando di vedere ad Halloween 2020 al cinema Possession – L’appartamento del diavolo, dopo il grande successo in Spagna.

Il classico dei classici: L’esorcista

Dal 1973 ad oggi, il capolavoro di William Friedkin non solo continua a terrorizzarci (complice anche la fama di film “maledetto”, e il set funestato da terribili incidenti) ma si mantiene ben saldo nelle classifiche di vendita, con 441 milioni di dollari.

La possessione di Regan ha segnato un’epoca, contribuendo a cambiare la percezione del genere horror da parte del pubblico, e ottenendo un successo tutt’oggi clamoroso. Basta a far entrare L’esorcista nella storia del Cinema? Senz’altro sì.

Vedo la gente… affollarsi al cinema: Il Sesto Senso

Con un incasso globale di 673 milioni di dollari ha mantenuto per quasi 20 anni il primato, cambiando per sempre le regole della suspense.

Il ventinovenne M. Night Shyamalan (che otterrà altri grandi successi di pubblico con Signs e Split) scrive e dirige la storia del dottor Malcolm Crowe (Bruce Willis) e del piccolo Cole, in un film dove niente è come sembra: Il sesto senso.

Dal 1999 a oggi c’è chi ha detto almeno una volta «Vedo la gente morta»… e chi mente.

Nel segno di James Wan: Saw, Insidious, The Conjuring

Ma c’è un altro enfant prodige dell’orrore pronto a far tremare le classifiche: il suo nome è James Wan, e in 10 anni darà il via a tre saghe dal successo globale.

Il gioco comincia nel 2004 con Saw: L’enigmista: 18 giorni di riprese, budget ridotto e un’idea geniale, già sviluppata in un cortometraggio. Il franchise arriverà a quota 8 film, e il perfido Jigsaw diventerà un’icona.

Nel 2010 è il momento di Insidious: con un sequel e ben due prequel, diventerà una delle saghe horror di maggior successo; aumentando (come se ce ne fosse bisogno) la nostra diffidenza verso le case inquietanti (e i bambini, a dire il vero).

L’inquietudine aumenta ancora nel 2013, quando Wan prende spunto dalle imprese degli indagatori del paranormale Ed e Lorraine Warren per The Conjuring: 320 milioni di dollari al botteghino, che diventano addirittura 2 miliardi se consideriamo l’intero Conjuring Universe

Un universo del terrore, popolato di figure da incubo (e da record di incassi) come Annabelle e The Nun, fino a La Llorona. E la storia (di paura) continua.

L’outsider: The Blair Witch Project

Budget: 60mila dollari. Incassi globali: oltre 240 milioni.

Merita una menzione a parte il film che – con lo stratagemma narrativo del found footage e una campagna di lancio geniale – si è guadagnato un posto d’onore nella storia del genere: The Blair Witch Project.

Era il 1999, e ancora abbiamo paura di chiudere gli occhi… e di riaprirli.

E alla fine arriva Pennywise

Il Sesto Senso resiste in vetta alla classifica appunto fino al 2017, quando nelle sale arriva IT di Andy Muschietti.

Impresa non facile, quella di portare sul grande schermo il capolavoro immortale del re dell’orrore Stephen King (che si concederà un cameo nel secondo, e altrettanto fortunato, capitolo): ma decisamente è una missione compiuta per il regista argentino.

La piovosa cittadina di Derry, il Club dei Perdenti e soprattutto lui, il terrificante Pennywise (uno strepitoso Bill Skarsgård): l’angoscia va in scena, e il successo è mondiale, con ben 700 milioni di dollari al botteghino.

Con buona pace di palloncini rossi e clown sorridenti, da cui continueremo per sempre a tenerci alla larga.


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