In occasione dell’uscita di Countdown vi suggeriamo altri film da vedere in cui il pericolo viene dai social media e da internet.
Il 14 Novembre arriva nelle sale italiane Countdown, il film horror di Justic Dec che ritrova Elizabeth Lail, star della serie tv Netflix YOU, alle prese con una App per smartphone che rivela il momento esatto della morte. Un gruppo di ragazzi, per gioco, scarica questa nuova applicazione e, in breve tempo, ognuno di loro si rende conto che è impossibile disinstallarla e che la propria vita è in pericolo. Viene facile il collegamento con i classici del genere come The Ring e Final Destination, ma Countdown propone piuttosto una visione moderna della società attuale sempre più legata ai social media e alla tecnologia. Forse non conoscete questi cinque film che trattano un argomento simile, restando all’interno del genere horror.

The Den
Diretto da Zachary Donohue, The Den è un thriller elegante che racconta la vita di una studentessa attraverso il desktop del suo computer. Conversazioni in webcam e interazioni sui social media influenzano la sua quotidianità. In particolare Elizabeth ha un avatar con cui chatta all’inizio di un suo progetto universitario, ma poi questa presenza virtuale prende il sopravvento, mostrando un video in cui la protagonista viene uccisa e tutto si fa più inquietante. The Den mostra come la vita può andare in frantumi anche solo semplicemente stando seduti davanti a uno schermo.
Unfriended
Blumhouse ha prodotto questo film in cui dei ragazzi di un liceo sono ossessionati da una compagna di classe defunta. Durante una video chat notturna su Skype, essi ricevono un messaggio da una ragazza morta l’anno prima e si rendono conto di avere a che fare con qualcosa di paranormale che minaccia la loro incolumità. Diretto da Levan Gabriadze, Unfriended naviga tra siti web reali e programmi informatici dando maggiore realismo al film e la paura alimenta una tensione efficace dall’inizio alla fine.
Tragedy Girls
Due adolescenti bramano la popolarità sui social media e l’idea che gli viene in mente per farsi pubblicità è assolutamente originale: rapire un serial killer per farsi insegnare i “segreti del mestiere”. Tyler MacIntyre dirige uno slasher movie folle e divertente, diretto alle nuove generazioni.
Scare Campaign
Un canale televisivo organizza un programma pensato per spaventare la gente. Le cose vanno terribilmente storte quando il produttore vuole che lo show abbia un tono particolarmente cupo. La location scelta per le riprese è un asilo e il soggetto da spaventare è un ragazzo deforme che lavora lì. Questa produzione australiana è diretta da Cameron e Colin Cairnes, nel 2016.
Ingrid Goes West
Aubrey Plaza interpreta una ragazza che vive la sua vita attraverso i suoi post su Instagram e la sua popolarità sul web, confondendo i commenti, le interazioni e i messaggi dello smartphone come vere relazioni umane. Il film di Matt Spicer non è solo l’analisi di un’ossessione, ma sfrutta il modo in cui gli algoritmi dei social media rendono facilmente dipendenti gli utenti, mostrando quanto questo possa essere pericoloso.



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